Milleunlibro maggio

Cercando l’essenziale

Complicare é facile, semplificare è difficile. Per complicare basta aggiungere, tutto quello che si vuole: colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose. Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare. Per semplificare bisogna togliere, e per togliere bisogna sapere che cosa togliere, come fa lo scultore quando a colpi di scalpello toglie dal masso di pietra tutto quel materiale che c’é in più della scultura che vuol fare. Teoricamente ogni masso di pietra può avere al suo interno una scultura bellissima, come si fa a sapere dove ci si deve fermare nel togliere, senza rovinare la scultura? Togliere invece che aggiungere vuol dire riconoscere l’essenza delle cose e comunicarle nella loro essenzialità. Eppure quando la gente si trova di fronte a certe espressioni di semplicità o di essenzialità dice inevitabilmente: “questo lo so fare anche io”, intendendo di non dare valore alle cose semplici perché a quel punto diventano quasi ovvie. In realtà quando la gente dice quella frase intende dire che lo può rifare, altrimenti lo avrebbe già fatto prima. La semplificazione è il segno dell’intelligenza.

Bruno Munari, in “Lezioni di creatività”.

Crediamo che la scuola abbia bisogno di semplificare, forse come educatori dovremmo andare a ricercare “ quello che conta per davvero”, attraverso domande autentiche e insieme ai bambini. 

Discorsi inutili

Dall’introduzione al libro di Bruno Tognolini: “… L’arte, la pedagogia, il teatro povero cambiano e si fanno “discorso inutile”. Ma il processo è ancora quello: sottrazione, distillazione, l’ “affinaggio” degli alchimisti: rendere fine, meno, poco, lieve, volatile. Rendere inutile…. Forse le cose davvero utili saltano fuori quando non stiamo attenti; si vedono solo ai bordi del campo visivo, si sentono con la coda dell’orecchio; son cose piccole, repentine, affisse in posti inattesi…”
Questo di Antonio Catalano è un piccolo libretto con tanti discorsi “inutili” , sul perdono, sulla cultura, sulla fragilità, sul dubbio, sul silenzio … e tanti altri ancora, per riflettere su ciò che è davvero importante.

Consigliato a tutti gli educatori che oggi come non mai devono fare delle scelte.

Antonio Catalano , Discorsi inutili– Animamundi edizioni, 2019

Marina Sirotti

Il sentiero

Già dal titolo si indovina che il sentiero può rappresentare una metafora della vita. 

Una vita vissuta prendendosi il tempo per guardarsi intorno, per camminare  fino in cima alla montagna e vedere il mondo dall’alto. Così la signora Tasso lungo il percorso che compie ogni mattina incontra  persone e cose a cui dedica attenzione e sorrisi.  Raccoglie e salva piccoli pezzi di bellezza come sassi, sabbia marina, un nido abbandonato di usignolo. Un giorno incontra la gattina Lulù e le regala tutto ciò che ha imparato. Camminano insieme e Lulù impara , impara anche a fare delle scelte, a trovare il suo sentiero, finchè sarà lei a raccontare nuove scoperte e a raccogliere nuovi piccoli tesori per la signora Tasso diventata troppo vecchia per camminare. 

Nella storia  possiamo intravedere temi quali  il vantaggio di avere una guida, la necessità di fare delle scelte, il  senso del viaggio, la cura della natura… il tutto accompagnato da piccoli, preziosi oggetti. 

Consigliato a partire dai 7 anni

Marina Sirotti

Marianne Dubuc ,  Il sentiero – Orecchio acerbo, 2018

In cerca del vento

Un libro leggero che accompagna in volo il lettore.

Un piccolo uccellino azzurro si sveglia una mattina e non trova più l’amico vento, quello che lo sostiene e lo aiuta nel volo, così comincia a cercarlo. Ma dove trovarlo?  Guarda tra i soffioni di un giardino,tra i panni stesi, tra le altalene del parco, o anche tra le pagine dei giornali. Ma dell’amico nessuna traccia. Se anche noi provassimo a fermarci un momento e facessimo caso alle cose intorno, forse ci accorgeremmo della magia del soffio dell’aria, che crea vita e movimento. Nella ricerca di piccole meraviglie, come il piccolo uccellino anche noi potremmo volare e raggiungere  le nuvole, e vedere ciò che sembrava invisibile. 

Consigliato dai 6 anni

Marina Sirotti

Lindsey Yankey , In cerca del vento – Donzelli editore, 2013

La fioraia di Sarajevo

Cosa c’è di più superfluo e meno necessario dei fiori? Ebbene, in questa bellissima storia vera, delicata e potente al tempo stesso, i fiori sono il segno di una resistenza e la loro bellezza contrasta con l’orrore della guerra.  Nella città di Sarajevo il fotoreporter  e giornalista Mario Boccia nel 1992, poco prima dello scoppio della guerra,  incontra al mercato una donna che vende fiori nella sua bancarella. Lui è incantato dagli occhi e dal sorriso della donna, lei dalla macchina fotografica. I due si conoscono e si ritrovano altre volte, durante gli scontri, e si scambiano poche parole. Nonostante l’assedio, nonostante i cecchini, lei è sempre lì e di sé dice che è fioraia, che è nata a Sarajevo e non appartiene a nessuna etnia.

Consigliato dagli 8 anni.

Marina Sirotti

Mario Boccia , La fioraia di Sarajevo– Orecchio Acerbo, 2021

La diga

Un albo splendidamente illustrato, con immagini grandi, che si alternano con piccoli disegni, dettagli, raccolti in una pagina, come a sottolineare le parole del testo.

Le figure sono  perfettamente  coerenti con la storia vera della diga che si trova nel Northumberland, sul lago artificiale più grande del Regno Unito. 

La vera protagonista della storia non è la diga, ma è la musica, presente in ogni angolo del libro. Un padre e una bambina camminano per la valle, con un violino riempiono di musica i prati, la scuola, tutte le case che presto saranno sommersi dall’acqua. I due cantano, suonano, danzano e diffondono note, per non dimenticare e per conservare la memoria di quei luoghi anche quando tutto scomparirà  e resterà solo acqua. Le ultime pagine sono chiare, sono fatte di azzurri e di verdi e celebrano la rinascita di un luogo bellissimo. 

Consigliato a chi crede nella potenza della musica.

Marina Sirotti

David Almond  e Levi Pinfold, La diga – Orecchio Acerbo, 2018

TempeStina

Il luogo : un’isola nei mari del Nord Europa;  il tempo: una vacanza estiva.

I personaggi: Stina, una bambina curiosa che colleziona vecchi oggetti portati dal mare e un nonno quieto, che discretamente sta ai margini, seduto in riva al mare a gustarsi il caffè, a  stendere le reti nel cortile o a leggere il giornale alla luce della sera. Il nonno è di poche parole, lascia a Stina la libertà di scoprire il mondo, ma c’è nel momento del bisogno, come durante una brutta notte burrascosa, durante la quale la bambina si mette in pericolo, perché “quando c’è la tempesta è meglio essere in due e bisogna essere ben coperti”. 

Questo albo racconta del rapporto libero e pieno d’amore che può nascere tra nonno e nipote.

Le illustrazioni : splendide tavole ad acquerello, ricche di dettagli; il testo : semplice e scorrevole, mai banale.

Consigliato dai 7 anni

Marina Sirotti

Lena Anderson , TempeStina – Lupoguido edizioni, 2018

Quella mattina sono partito

Una mattina come tante altre, il protagonista decide di partire. Nel suo sacco mette tante cose, il bagaglio è molto ingombrante e pesante. Cammina  a lungo e ad ogni tappa regala qualcosa a chi incontra. Alla fine il nostro piccolo eroe ritorna con uno zaino molto più leggero, sono rimaste solo le cose che trasformano una giornata qualsiasi in una bella giornata. Un albo che ci indica la strada per togliere, più che aggiungere e riflettere sulle cose davvero importanti. 

Il titolo compare già nelle recensioni con argomento “ Il dono”,del dicembre 2022      

Dai 6 anni

Marina Sirotti

Barroux , Quella mattina sono partito– edizioni CLICHY, 2021 

Il tesoro di Nina

Nina è una bambina che incontra il mare, qui  scopre con stupore lieve le piccole cose del mondo attorno a sé. Le onde, la sabbia, i gabbiani, gli spruzzi, un secchiello… e una conchiglia che riporta suoni lontani la rendono felice. Una felicità che si esprime con potenza attraverso le espressioni della bambina in un contesto dai colori sfumati. “Il tesoro di Nina” è un silent book da “leggere” o da inventare, da cui si può partire anche per chiedere a ciascun bambino di raccontare il proprio tesoro. 

Consigliato dai 3 ai 99 anni 

Marina Sirotti 

Sonia Maria Luce Possentini, Il tesoro di Nina – ed. Carthusia , 2020

La regina dei baci

Un  libro pieno di dolcezza, cosa davvero preziosa. L’autrice racconta di una piccola principessa e della sua mamma regina, che spesso è indaffarata , non ha tempo di coccolare la sua bambina e un giorno le consiglia di  andare a cercare  altrove la Regina dei baci. Così la bambina parte con un piccolo aereo, nel suo viaggio incontra la Regina delle torte, la Regina dei fiori, quella dei gatti, dei giochi,.. e al termine di ogni visita  riceve un dono  da portare a casa. Ma non trova la Regina dei baci. Che sia la sua mamma la Regina dei baci?  La bambina torna  a casa, dove la mamma la sta aspettando. Quando arriva la copre di baci e di coccole, tutto il resto può aspettare.  

Consigliato dai 3 anni

Marina Sirotti

Kristien Aertssen, La regina dei baci– Babalibri, 2007

L’enciclopedia dei buchi

Le associazioni più frequenti con la parola “ buco” sono : vuoto, inutilità, mancanza.
rottura. Il professor Buco attraversando le pagine bucate di questa insolita
enciclopedia ci fa conoscere i pezzi più preziosi della sua collezione attraversando
campi diversi come l’arte, il mondo animale, le scienze della Terra, la biologia,
l’astronomia. Incontreremo buchi dolci, buchi musicali, mordaci, nascosti,
vertiginosi, intimi, preziosi …e alla fine del viaggio molto probabilmente avremo
cambiato idea.
Un bel libro di divulgazione per problematizzare, insinuare dubbi, formulare ipotesi,
cercare informazioni e sorridere.
Consigliato dagli 8 anni

Marina Sirotti

Claire Didier e Roland Garrigue , L’enciclopedia dei buchi– editoriale Scienza, 2013

L’uomo che piantava gli alberi

La storia di un uomo che, compiendo un’azione apparentemente insensata, cambia la faccia della sua terra, agendo anche sulle generazioni future. Questo pastore, con molta fatica e senza nessun tornaconto personale, si dedica tenacemente a piantare querce in una landa desolata. Una metafora che testimonia come si possa, anche in tempi difficili, scegliere sempre di fare una cosa, anche semplice, per riconciliare gli uomini tra loro e con la natura. L’albero, simbolo dell’essenza della vita stessa, dà un senso alla vita del pastore e una speranza a tutti noi.

Consigliato ad adulti e bambini dagli 8 anni

Antonella Bottazzi

Jean Giono, L’uomo che piantava gli alberi– Salani, 2017

Il signor formica

Un libro, ma anche la versione per Kamishibai, che racconta la storia di una formica che trova un pisello e, prima di mangiarlo, si preoccupa di avere tutto ciò che le servirà: il piatto, la forchetta, un tavolo, la sedia, la tovaglia, la lavatrice per lavare la tovaglia…..e quando finalmente è pronta, trova il pisello ammuffito. Impara così a distinguere il superfluo dall’essenziale. una storia adatta a ragionare su questo tema, anche con bambini piccoli.

Consigliato dai 5 anni

Antonella Bottazzi

Romina Panero, Simona Gambaro, Il signor formica– Artebambini, 2009

La leggerezza perduta

C’era una volta, tanto tempo fa, un castello. Un castello di quelli che c’erano una volta, per l’appunto. Dentro al castello ci stava un borgo intero e a capo del borgo, e anche del castello, come si conviene, stava un re. Ma a guardarlo bene, quello non era mica un castello come gli altri. Comincia così questa fiaba che racconta la storia di un re alle prese con un problema di un certo peso: come far tornare leggero il suo regno sommerso da cose stupide, ingombranti e futili.  Un libro per riflettere su cosa serve per essere davvero felici.

Consigliato da 6 anni

Antonella Bottazzi

Papalagi

Un libro che, attraverso le parole di un capo indigeno delle isole Samoa venuto a contatto con gli usi dell’uomo bianco, si prende gioco delle nostre perversioni e falsi miti, tra cui l’idea del tempo che sempre ci manca… Il Papalagi, che siamo noi, è impoverito dalle molte cose che possiede o che ritiene indispensabili, dimentico dell’essenziale. Un libro sagace, a tratti esilarante, che fa sorridere e insieme riflettere. Ecco alcuni argomenti trattati nel testo:

  • Del papalagi e del suo ricoprirsi la carne, dei suoi molti panni e stuoie
  • Dei cassoni di pietra, delle fessure di pietra, delle isole di pietra e di quello che vi sta nel mezzo
  • Del metallo rotondo e della carta pesante
  • Le molte cose impoveriscono il papalagi
  • Il papalagi non ha tempo
  • Il papalagi ha impoverito Dio
  • Il Grande Spirito è più potente delle macchine
  • Del lavoro del papalagi e del modo in cui vi si smarrisce
  • Dei luoghi della finta vita e delle molte carte
  • La grave malattia del pensare

Consigliato agli adulti che hanno il coraggio di mettersi in discussione, o anche solo di non prendersi troppo sul serio.

Antonella Bottazzi

M. Guarnaccia, Papalagi, Stampa alternativa, 1998

Lo zen e il tiro con l’arco

Un libro che indica un percorso, per tirare con l’arco ma non solo. Un percorso per vedere i nostri limiti, individuare i nostri ostacoli, scrollarci di dosso le false sicurezze fino a restare vuoti per accogliere l’unico gesto giusto, quello che fa centro, quello che gli arcieri Zen dicono ” un colpo-una vita”.

Consigliato a tutti gli adulti che educano all’ascolto di sé e alla necessità di cercare l’essenza, il giusto gesto.

Antonella Bottazzi

Eugene Herrigel, Lo zen e il tiro con l’arco– Adelphi, 1975
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Sfide, sesta edizione a Milano dal 24 al 26 marzo

Ecco gli eventi e laboratori organizzati dal MCE giorno per giorno:

Venerdì 24 marzo
Biblioteca di lavoro a scuola oggi a scuola oggi, con Marta Marchi e Lidia Liboria Pantaleo – ore9,30- 11
Le loro voci. Il giornale a scuola, con Lidia Liboria Pantaleo – ore 9,30 – 11
Struttura della materia. Dal visibile all’invisibile, con Donatella Merlo e Anna Aiolfi – ore 11,30 – 13
 La classe cooperativa: modi, ragioni ed esperienze, con Marco Pollano e Elisa Salvetti – ore 11,30 –13
Laboratorio rap e hip-hop: relazioni, contaminazioni e partecipazione, con Antonio Sofia e Fabrizio
Bruno – ore 11,30 – 13
Dall’io al noi: pratiche, libri e percorsi per crescere cittadini, con Domenico Canciani e Marta Marchi
ore 14 – 15,30
Service Learning per lo sviluppo di una comunità educante, con Patrizia Lotti e Antonio Sofia – ore14 – 15,30
I primi 2000 giorni: il senso della continuità 0-6, con Susanna Mantovani, Diana Penso e Valeria
Vismara – ore 16 – 17,30
Dare forma all’insegnamento. Scuola e università per la formazione dei docenti, con Anna D’Auria e Elisabetta Nigris) – ore 18 – 19,30
Eureka! Biblioteca e pensiero euristico, con Lidia Liboria Pantaleo e Marta Marchi – ore 18 – 19,30
Astronomia in classe (e fuori), con Elisa de Sanctis – ore 18 – 19,30


Sabato 25 marzo
 Presentazione del libro “Quale mondo, quali futuri”, con Giancarlo Cavinato e Valeria Zanolin – ore
9 – 11,30
C’è ancora bisogno di intercultura?, con Roberta Bonetti e Maura Tripi – ore 11,30 – 13
Classi aperte e didattica laboratoriale, con Roberta Passoni – ore 11,30 – 13
Il piano di lavoro per la differenziazione didattica, con Elisa Amato e Valeria De Paoli – ore 14 –15,30
Un’impresa pedagogica collettiva: il territorio educante, con Anna D’Aura e Federico Samaden – ore14 – 15,30
Cinque passi per una scuola inclusiva, con Roberta Passoni – ore 14 – 15,30
Il dialogo come modalità di apprendimento, con Franco Lorenzoni ore 16 –17,30
Matematica come ricerca e costruzione collettiva, con Sonia Sorgato e Irene Vacca ore 18 – 19,30
 Presentazione del libro “A scuola con Mario Lodi, maestro della Costituzione”, con Rosy Fiorillo eAnna Masala, ore 18 – 19,30


Domenica 26 marzo
Quattro passi per una pedagogia dell’emancipazione, con Rosy Fiorillo – ore 9,30 – 11
Tempo e narrazione, con Giancarlo Cavinato e Nerina Vretenar – ore 11,30 – 13
Resistere oggi sul cammino di Bruno Ciari, con Juri Meda, Marcella Bufalini Ciari e Alberto Speroni –
ore 11,30 – 13

Illuminare la presenza delle donne nella storia della scienza, tra astronomia e geometria, con Nicoletta Lanciano e Rita Montinaro – ore 11,30 – 13
Fare educazione linguistica democratica a scuola, con Lidia Liboria Pantaleo, Nerina Vretenar e Silvana Loiero – ore 16 – 17,30
La grammatica: un’enigma con cui divertirsi!, con Monica Colli e Grazia Mauri – ore 16 – 17,30
Mano, pensiero e pitture rupestri: laboratorio di prei(storia), con Marianna Di Rosa e Sara Riva – ore18 – 19,30


I temi sono molti e interessanti. Vi aspettiamo!

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Milleunlibro marzo

Trasformazioni e cambiamento

Quella che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo lo chiama farfalla.”
Lao Tzu

Cambiare vuol dire

mutare, andare incontro a una trasformazione,

mettersi in movimento,

viaggiare verso una nuova destinazione, 

ma anche migliorare, innovare, evolvere…

I libri che vi proponiamo questo mese sono una piccola parte delle ampie  possibilità che ci offrono questi argomenti. L’ottica con cui li abbiamo pensati va nella direzione di introdurre temi più specifici, o di affrontare, nel caso del cambiamento, situazioni difficili .

A scuola il gioco della trasformazione può aiutare a guardare gli oggetti e il mondo che ci circonda con occhi nuovi, più aperti, fuori dagli stereotipi e a smuovere la creatività nel  senso in cui la pensava Rodari : un bastone  che diventa un cannocchiale, una spada, il collo di una giraffa…

Ma anche a saper guardare le caratteristiche geometriche degli oggetti, introducendo così conoscenze più tecniche e dando un senso concreto ai concetti e all’astrazione.

L’osservazione delle opere d’arte poi può condurre gli alunni a feconde produzioni personali , magari anche attraverso l’uso di materiali poveri, di recupero, non troppo strutturati; sempre attraverso l’arte possiamo esplorare e comprendere l’evoluzione dell’uomo e della terra.

In altri termini

Un testo prezioso per chi crede che la geometria e la matematica si intreccino con la storia, la letteratura e l’osservazione del mondo che ci circonda. Un percorso di formazione per insegnanti da cui emerge come la matematica sia cosa viva, che cambia nel tempo, frutto dei luoghi e del contesto culturale. Dall’insegnamento di Emma Castelnuovo i laboratori, rivolti agli insegnanti di diversi gradi scolastici, su temi della didattica della matematica e dell’astronomia, si basano su premesse valide a diverse età: entrare nella storia delle discipline, inquadrare l’oggetto di indagine in un percorso di tipo storico, per far cogliere quanto in una determinata epoca già si conosceva (o non si conosceva) su che cosa ci si interrogava, e quanto un’epoca successiva abbia talvolta spazzato via intuizioni feconde e conoscenze sullo stesso argomento. Praticare la didattica attiva: disegnare, ritagliare, comporre nello spazio tridimensionale, usare il corpo, utilizzare la narrazione della scienza, anche in relazione a concetti e idee da altri campi del sapere, come la filosofia e l’arte, come strumento facilitante l’appropriazione di fenomeni. Insegnare a “sostare con le domande”, non dare risposta a tutto, quanto piuttosto insistere sull’importanza di imparare a porre e a porsi domande sensate, vere e non retoriche . I quattro scienziati “protagonisti” nei laboratori “irrompono” con una domanda/problema e con diversi stili narrativi: Didone con un testo letterario latino; Euclide con un suo testo dagli Elementi; Ipazia attraverso fonti letterarie e filmiche; Galileo con un frammento dal suo Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze.

Consigliato a tutti i docenti di matematica e geometria a partire dalla scuola primaria.

Antonella Bottazzi

Nicoletta Lanciano, Rita Montinaro, In altri termini– MCE RicercAzione 27 e-book, 2023 ISBN
9791222055114

L’officina matematica

Un libro che non può mancare nella biblioteca di un docente di matematica, geometria e non solo. Emma Castelnuovo, la più grande ricercatrice italiana di didattica della matematica,  in questo libro ha raccolto alcune lezioni –laboratorio in cui, attraverso l’uso concreto dei materiali, avvicina i ragazzi ai concetti più astratti di queste materie, in modo sperimentale e  tangibile. Sorprende la semplicità delle proposte, fatte con elastici, spaghi e altri materiali poveri,insieme ad una rigorosa correttezza scientifica. La conoscenza per Emma Castelnuovo si costruisce con osservazioni, manipolazioni, domande aperte e un continuo confronto con l’arte e con la storia.

Consigliato ai docenti di scuola secondaria di primo grado.

Antonella Bottazzi

Emma Castelnuovo,  L’officina matematica  – ed. La meridiana, Molfetta (Bari), 2008

Cuentacuentos

Un libro scoperto  per caso e che mi ha accompagnato per tanto tempo, offrendo innumerevoli spunti di lavoro per le diverse età di bambini e per varie occasioni. La maestra  Teresa Flores ha l’obiettivo di trasformare  i bambini in cuentacuentos, raccontastorie , perché educare attraverso le storie  aiuta a immaginare punti di vista diversi, , aiuta a veder l’invisibile . Teresa inizia dagli oggetti e dai materiali della vita quotidiana. I bambini o l’adulto raccontano con parole e contemporaneamente con mano e dita , con le corde, con i disegni ( numeri, forme, cose), con la carta, con la sabbia, con le carte da gioco…..

Ogni azione che accompagna il testo narrato,  costituisce un enigma  fino al momento della sua conclusione e questo è l’aspetto che più diverte i bambini.

Così nella storia di capitan Manolito si comincia da una carta piegata a triangolo e si procede con piccole trasformazioni attraverso pieghe  fino ad arrivare allo strappo finale che conclude a sorpresa l’avventura.

I bambini dopo aver ascoltato queste storie come spettatori possono  diventare narratori in altre classi o inventare a loro volta storie partendo da oggetti di uso comune.

Consigliato a  insegnanti, animatori, educatori, genitori…  a tutti quelli che credono che saper raccontare aiuti a vivere e se riesci a creare un po’ di sorpresa è ancora più bello.

Marina Sirotti

  
Teresa Flores Martinez , Cuentacuentos, racconti tascabili– edizioni Asterios, Trieste, 2020     

Trasformacose

Un libro per lavorare di fantasia anche con i più piccini. È un cartonato  con pagine resistenti   che si sfogliano e si aprono. 10 oggetti di uso comune che si trasformano in animali se il bambino solleva un’ala. Le immagini sono  accompagnate da brevi testi in rima: “Trovo in cucina il mio colapasta… … ma poi diventa una civetta dall’aria entusiasta”.  Le figure risaltano  e catturano l’attenzione   con i loro colori accesi . La sorpresa accompagna il lettore ad ogni pagina.

Consigliato a partire dai 3 anni, ma anche con i più piccoli potete giocare con gli animali che si nascondono dietro la pagina e fanno cu cù!

Marina Sirotti

Agnese Baruzzi , Trasformacose– edizioni Lapis, Roma, 2016

 

Prima c’era un fiore

Piccole metamorfosi  della natura. Le parole di Angela Nanetti e le luminose  illustrazioni di Pia Valentinis  accompagnano il lettore in un viaggio nel tempo.  C’è un fiore , un fiore tutto bianco che sorride al sole, prima c’era un ramo nudo che tremava di gelo, dopo, poi…  dove … sopra , sotto…quando… dentro, fuori…ieri, oggi, domani… parole che accompagnano trasformazioni naturali di alberi, frutti, animali , fino alle  stagioni, con rime baciate o alternate, che si rincorrono in un bellissimo girotondo dove trovano spazio ricordi e pensieri.

Consigliato dai 7 anni

Marina Sirotti

Angela Nanetti, Prima c’era un fiore– edizioni  Motta junior, Milano,2011

Forme e fantasia

Quadrati, rettangoli, triangoli: semplici figure geometriche per immaginare paesaggi e inventare i protagonisti di una storia. È questo che ha fatto l’autrice di questo piccolo libro ed è questo che possiamo riproporre ai bambini giocando con le forme e i colori.

Consigliato dai 5 anni e a chi vuole giocare con le forme in una sorta di Tangram narrativo.

Marina Sirotti

Eleonora Cumer , Forme e fantasia– edizioni Artebambini, Bazzano (BO), 2015

La vera storia di Kamillo Kromo

Questo libro illustrato racconta la storia di camaleonti che imparano a cambiare colore a seconda delle stagioni per potersi mimetizzare e così sfuggire alla cattura dei predatori. Ma la possibilità di trasformarsi  deve essere appresa a scuola fin da piccoli , nelle lezioni di  aritmetica : giallo + rosso ?  verde – blu ? … Il piccolo Kamillo però di emoziona durante le interrogazioni , sbaglia i colori e così non vuole più andare a scuola. Nonostante questo Kamillo risolverà una volta per tutte la minaccia degli uccellacci neri, diventerà l’orgoglio di mamma e papà e tutti gli faranno festa. Un piccolo libro per parlare di problemi da risolvere, di scuola, ma soprattutto partendo dalla storia si possono proporre ai bambini esperienze di combinazioni, miscugli e trasformazioni di colori. 

Consigliato dai 5 anni

Marina Sirotti

La vera storia di Kamillo Kromo

Francesco Altan, La vera storia di Kamillo Kromo– edizioni EL, Einaudi, Parma, 1994

Fare per crescere

laboratori metodo Munari

Ogni testo riporta un argomento con riflessioni, pensieri ed esempi del grande designer, scrittore, inventore  e tanto altro ancora, attraverso numerosi laboratori sperimentati con gruppi di bambini. Gli strumenti e i materiali di uso comune diventano fonte di ispirazione e aiutano i bambini ad esprimere la loro creatività fuori da schemi precostituiti. I laboratori sono descritti e documentati con fotografie dettagliate per offrire un valido aiuto a chi volesse riproporli adattandoli al proprio contesto.

 Ogni volume propone un tema : 1 segni, 2 colore, 3 giochi, 4 parole, … 

I volumi  che ci riconducono in particolare all’argomento  del mese sono :

trasformazioni (28) e cambiamenti (36).

Consigliato a  insegnanti, educatori, genitori che credono in un apprendimento basato sulla partecipazione attiva del bambino, sullo sviluppo della sua creatività  e in giornate di scuola in continuo divenire.

Marina Sirotti

Silvana Sperati, Fare per crescere, laboratori metodo Munari – 45 pubblicazioni in abbinamento a Corriere della Sera  o La Gazzetta dello Sport e in collaborazione con l’associazione Bruno Munari ABM.

Tutto cambia

Un albo illustrato di poche parole  che ad ogni pagina stupisce. Immagini grandi, avvolgenti, , potenti, dove il lettore entra e si perde in un sogno. Sembra proprio un sogno quello che succede a Joseph  quella mattina. Joseph  guarda con occhi meravigliati  le cose intorno a lui , tutto ciò  che fino ad  allora era familiare e conosciuto, sembra rivelare una nuova identità.  Nella cucina il bollitore compare con orecchie, coda e zampe da gatto, la poltrona diventa un gorilla…

Questo libro mi ha aiutato a dare la notizia del mio pensionamento ai bambini con cui avevo condiviso esperienze di scuola per 3 anni.

Grazie a questo libro insieme abbiamo trovato parole per vedere il cambiamento non solo come pericolo, ma come possibilità di evoluzione. Crescere vuol dire anche accettare che vivere significa rischiare il cambiamento.

Consigliato a chi è affascinato  dalle illustrazioni mutevoli, le illusioni ottiche, e a chi deve affrontare un cambiamento ; in generale dagli 8 anni in poi.

Marina Sirotti

Anthony Browne, Tutto cambia– edizioni ORECCHIO ACERBO, Roma,2019

Le cose che passano

Le pagine di questo albo illustrato sono intervallate da fogli semitrasparenti che simulano i cambiamenti delle cose o il loro passaggio momentaneo: il sonno che finisce, una piccola ferita che si rimargina, i pidocchi che lasciano la testa…

Un albo da proporre ai bambini per riflettere sulle trasformazioni piccole e grandi della vita, un invito a lasciare andare le paure e a non temere i cambiamenti .

Ma anche a riflettere sui sentimenti veri, perché quelli non passano.

Consigliato dai 5 anni.

Beatrice Alemagna,  Le cose che passano – Topipittori, Milano, 2019

Chakra, mandala, simboli

Un album con fogli staccati che offre molti mandala  e simboli vari. Colorare i mandala è una forma di meditazione potente molto amata dai bambini, che può essere proposta anche ai più piccoli; con i bambini più grandi può essere un approccio che conduce alla costruzione  dei propri mandala,  seguendo le regole della simmetria e del ritmo e affiancando questa attività all’approfondimento della geometria.

Consigliato dai 7/8 anni

Antonella Bottazzi

Johannes Walter,  Chakra, mandala, simboli –  Macro edizioni, Cesena, 2016

Il mio primo libro di origami

Donatella Cecconi,  Il mio primo libro di origami – Il Castello editore, Milano, 1991

Moltissimi sono i libri di origami; questo è adatto a chi approccia per la prima volta a questo particolare tipo di arte, per chiarezza e semplicità delle immagini e delle didascalie. Dopo un inizio in cui i bambini o i ragazzi necessitano di essere seguiti dal docente per comprendere le spiegazioni (anche quelle simboliche), qualcuno si appassionerà e vi stupirà; il libro mostra 40 modelli con difficoltà graduali.

Anche in questo caso è possibile abbinare l’attività di origami all’osservazione delle figure che via via si formano, approfondendo alcuni concetti geometrici .

Il valore di questa attività è che l’apprendimento passa attraverso le mani, il movimento, la percezione dello spazio vissuta tramite il corpo .

Consigliato agli adulti alle prime armi e da 8 anni.

Antonella Bottazzi

Animani

Mario Mariotti,  Animani  -Nardini, 2009

Un libro di immagini di mani che si trasformano in animali attraverso la forma e il colore. Un invito a vedere la realtà attraverso l’immaginazione , ad andare oltre. Dalla lettura può prendere spunto la creazione di storie inventate , l’imitazione del gioco stesso di trasformazione con le proprie mani, i colori o il vecchio gioco delle ombre cinesi.

Della stesso autore  del precedente, molto simile,  c’è anche:

Mario Mariotti,  Rimani – Fatatrac, Firenze, 1989

Consigliati dai 7/8 anni

Antonella Bottazzi

Flatlandia

Un romanzo datato ma ancora godibile; racconta il mondo della geometria piana, immaginandolo attraverso gli occhi del reverendo Edwit Abbott  Abbott, che descrive i personaggi che lo abitano attraverso le loro caratteristiche geometriche a due sole dimensioni, altezza e lunghezza.

Un libro che fa sorridere e che può servire ai docenti come  strumento giocoso per introdurre alcuni concetti della geometria euclidea .

Consigliato ai docenti di matematica e geometria di ogni ordine e grado.

Edwit Abbott  Abbott,  Flatlandia – edizione Gli Adelphi, Milano,1966

Metamorfosi

Ultimo, ma non ultimo, un classico che già vi avevamo consigliato : non può mancare, dato il tema. Resta un libro a cui attingere in molte occasioni per gli archetipi che affronta, per la ricchezza del linguaggio e delle emozioni che sa regalare ad ogni età.

Consigliato a tutti i docenti

Antonella Bottazzi

Publio Ovidio Nasone, Metamorfosi,- ed. Einaudi, Torino, 1979

La trasformazione del bruco in farfalla in un video sorprendente:

https://youtu.be/kVm5k99PnBk: Milleunlibro marzo

Anche in tempi molto meno digitalizzati la pubblicità ha giocato spesso con le trasformazioni:

: Milleunlibro marzo https://youtu.be/WbkNhP5K0nE: Milleunlibro marzo

Per finire, una canzone:

https://youtu.be/_erZOIFrym0 : Milleunlibro marzo

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Un centenario di eventi!

Vuoi fare un’esperienza formativa davvero arricchente con Mce Roma nel segno di Mario Lodi? Sei una studentessa/studente e vorresti partecipare a un laboratorio totalmente gratuito di un’intera giornata con esperti di tecniche educative? Sei un/una docente? Con carta docente o meno, il costo è di 35 euro. Prenotatevi per i laboratori MCE linguistico (“Educare al piacere della scrittura” con Beatrice Bramini, esperta di metodo naturale), artistico espressivo (con Marilena Abbo, “Pensare ed esplorare la possibilità”) o scientifico (“Forze, Movimento e misure” con Oreste Brondo”). Per avere l’accesso totalmente gratuito come studentesse/studenti, scrivete a: nazionale@mce-fimem.it
Plenaria aperta e gratuita dalle 15.30 in poi per tutti presso l’IC Mario Lodi. Non puoi partecipare? Condividi queste informazioni, con studenti/esse e docenti di tua conoscenza! Ci vediamo il 3!!

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Scrivo prima di scrivere, leggo prima di leggere

Dal 17 al 19 giugno un gruppo di insegnanti si è riunito a Terno d’Isola (BG) per un corso dal titolo “Scrivo prima di scrivere, leggo prima di leggere”, organizzato dal Gruppo Territoriale di Bergamo. Dopo tanto tempo, finalmente in presenza! Abbiamo potuto tornare a metterci in cerchio, a condividere pensieri ed esperienze guardandoci negli occhi.

Durante il corso abbiamo affrontato alcuni dei temi che potete trovare nel libro “Chi ben comincia. Parlare-scrivere-leggere a scuola”: un libro e un corso per diffondere il metodo naturale. Un metodo che in realtà è un “non metodo”, perché non crediamo in tappe predefinite per insegnare ai bambini e ai ragazzi a usare la lingua. Crediamo invece nel valore fondamentale della parola e del linguaggio in tutti i suoi usi, non solo nella lettura e nella scrittura ma anche nell’oralità, nel dialogo costante con l’altro. Crediamo nell’importanza di creare un contesto accogliente, in cui ci sia spazio per la parola e per esprimersi, e nella cooperazione. Se diamo ai bambini la possibilità di mettersi alla prova in situazioni complesse, se creiamo un ambiente in cui si sentano a proprio agio e in cui anche le loro emozioni siano accolte, sapranno sorprenderci.

Per vedere la scheda del libro “Chi ben comincia. Parlare-scrivere-leggere a scuola”, clicca qui.

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Ancora sull’educazione linguistica

Su tre titoli di educazione linguistica pubblicati nella collana di ebook RicercAzione del MCE vale la pena, a mio avviso, porre attenzione da parte degli insegnanti di scuola primaria (ma non solo).

Scrivere insieme, Come si impara a leggere e scrivere, Rami di uno stesso albero trattano argomenti tra cuisi potrebbe tracciare un filo rosso di continuità, poiché tutti e tre si soffermano su temi-chiave del pensiero pedagogico e della didattica MCE: la lingua, l’ascolto e la parola scritta come strumento potente per la costruzione dell’identità e della socialità, per cui l’obiettivo primario dell’insegnante è senz’altro il «Dare tutti gli usi della lingua a tutti» come auspicato da Tullio De Mauro. Nel primo dei tre volumetti gli autori, Vretenar e Cavinato, offrono riflessioni ma soprattutto indicano pratiche di scrittura e, in particolare, esempi di come si costruisce e si mette a punto, correttamente, un testo collettivo, ricordando come questa modalità sia stata praticata fin dalla scuola di Barbiana, da don Milani.

Campolmi, nel secondo libro, propone strategie sperimentate che favoriscono, nel bambino, un approccio felice e motivato alla scrittura e alla lettura, secondo un “metodo” naturale, a partire dai primissimi anni. L’educazione linguistica, afferma, si costruisce attraverso molteplici attività che affinano la capacità d’uso di registri linguistici differenti:

lettura; “taglia, incolla e costruisci”; storie per il giornalino;

disegno; filastrocca a memoria; problemi; conferenze;

messa a punto scritta di progetti; relazioni di semplici esperimenti scientifici in classe…

Nel terzo libro Bottazzi ci “impone” una riflessione su quanto sia importante predisporre a scuola momenti di ascolto e di narrazione, e indica, a tal fine, attività interessanti e ripetibili praticamente in tutti i contesti scolastici.

I riferimenti teorici, e anche pedagogici, per tutti e tre i libri sono noti e qualificati: De Mauro, appunto, e Dewey, Ferreiro, Teberosky, e su questi le indicazioni bibliografiche suggerite dagli autori sono sicuramente utili.

Di certo è molto significativa la citazione che Bottazzi riporta ad apertura di uno dei capitoli:

«Forse noi siamo le parole che raccontano quello che siamo.»

Eduardo Galeano, Il libro degli abbracci

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L’avventura di scrivere storie insieme

Alessia oggi è arrivata a scuola con un libretto, una serie di fogli pinzati assieme contenenti alcune storie scritte da lei. Ce lo mostra all’interno del cerchio che facciamo al mattino, in cui ognuno può condividere con gli altri ciò che vuole.

Martedì 19 gennaio.

Alessia oggi è arrivata a scuola con un libretto, una serie di fogli pinzati assieme contenenti alcune storie scritte da lei. Ce lo mostra all’interno del cerchio che facciamo al mattino, in cui ognuno può condividere con gli altri ciò che vuole.

Leggo le sue storie ai compagni: sono molto brevi, incomplete, nella maggior parte dei casi si tratta più che altro della presentazione di due personaggi a cui non segue una vera e propria trama. Ma siamo in una classe prima e scrivere una storia è un’operazione complessa, perciò quello che Alessia ci ha mostrato è in realtà molto valido e interessante.

Comincio a pensare molto velocemente. Per oggi avevo preparato un’attività sulla lettura, ma il libretto di Alessia mi pone un problema: lasciare andare o cogliere un’occasione? Tengo molto al lavoro sulla lettura che ho preparato, ma mi sono già lasciata sfuggire una volta un’opportunità simile, quando qualche mese fa Sara aveva portato in classe una sua storia. L’avevo letta ai compagni, ma poi ero andata avanti per la mia strada: la scuola era iniziata da poco e non mi ero sentita pronta a cogliere l’occasione. No, non posso farlo di nuovo. Non ora che Alessia è arrivata con un libro pieno di storie!

Ok, allora cambiamo il programma della giornata.

«Bambini, Alessia ci ha dato un’idea: perché non scriviamo insieme delle storie e facciamo un giornalino con le storie della 1a B?»

L’idea viene accolta con entusiasmo. Per oggi scegliamo una delle storie di Alessia e, con l’aiuto di tutti, la completiamo, arricchendola con altre idee, e correggiamo gli errori.

Ci confrontiamo poi su varie questioni: a chi consegneremo il giornalino, quando dovrà essere pronto, ogni quanto lavoreremo su una storia. Prepariamo una scatola in cui ognuno potrà, se e quando vorrà, inserire il proprio testo: ogni lunedì leggeremo il contenuto della scatola e sceglieremo una storia da sistemare e arricchire insieme.

Esco da scuola soddisfatta di aver colto l’occasione. La classe era molto partecipe e nell’intervallo alcuni hanno anche abbellito la scatola delle storie, con disegni e scritte. Il lavoro di revisione del testo è stato tutt’altro che facile: i bambini non sanno ancora scrivere in modo canonico e si devono aiutare a vicenda per inserire tutte le lettere e le sillabe giuste all’interno delle parole; una storia ha una sua struttura di cui bisogna tenere conto, con una situazione iniziale, uno svolgimento e una conclusione; emergono idee diverse sui fatti da inserire e bisogna mettersi d’accordo, selezionarli, riordinarli; i bambini non conoscono ancora la punteggiatura, che però in un testo è necessaria, e quindi iniziano con il mio aiuto a tentare di utilizzarla; emergono parole con le doppie, con l’accento, con l’apostrofo… quante cose con cui confrontarsi, quante occasioni per cominciare a riflettere su aspetti della scrittura ancora non noti!

Imparare a scrivere è una grande avventura. Nel libro “Chi ben comincia…” potete trovare riflessioni e proposte operative per accompagnare i bambini in questo affascinante percorso.

Clicca sull’immagine per accedere alla scheda del libro.
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