Milleunlibro maggio

Cercando l’essenziale

Complicare é facile, semplificare è difficile. Per complicare basta aggiungere, tutto quello che si vuole: colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose. Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare. Per semplificare bisogna togliere, e per togliere bisogna sapere che cosa togliere, come fa lo scultore quando a colpi di scalpello toglie dal masso di pietra tutto quel materiale che c’é in più della scultura che vuol fare. Teoricamente ogni masso di pietra può avere al suo interno una scultura bellissima, come si fa a sapere dove ci si deve fermare nel togliere, senza rovinare la scultura? Togliere invece che aggiungere vuol dire riconoscere l’essenza delle cose e comunicarle nella loro essenzialità. Eppure quando la gente si trova di fronte a certe espressioni di semplicità o di essenzialità dice inevitabilmente: “questo lo so fare anche io”, intendendo di non dare valore alle cose semplici perché a quel punto diventano quasi ovvie. In realtà quando la gente dice quella frase intende dire che lo può rifare, altrimenti lo avrebbe già fatto prima. La semplificazione è il segno dell’intelligenza.

Bruno Munari, in “Lezioni di creatività”.

Crediamo che la scuola abbia bisogno di semplificare, forse come educatori dovremmo andare a ricercare “ quello che conta per davvero”, attraverso domande autentiche e insieme ai bambini. 

Discorsi inutili

Dall’introduzione al libro di Bruno Tognolini: “… L’arte, la pedagogia, il teatro povero cambiano e si fanno “discorso inutile”. Ma il processo è ancora quello: sottrazione, distillazione, l’ “affinaggio” degli alchimisti: rendere fine, meno, poco, lieve, volatile. Rendere inutile…. Forse le cose davvero utili saltano fuori quando non stiamo attenti; si vedono solo ai bordi del campo visivo, si sentono con la coda dell’orecchio; son cose piccole, repentine, affisse in posti inattesi…”
Questo di Antonio Catalano è un piccolo libretto con tanti discorsi “inutili” , sul perdono, sulla cultura, sulla fragilità, sul dubbio, sul silenzio … e tanti altri ancora, per riflettere su ciò che è davvero importante.

Consigliato a tutti gli educatori che oggi come non mai devono fare delle scelte.

Antonio Catalano , Discorsi inutili– Animamundi edizioni, 2019

Marina Sirotti

Il sentiero

Già dal titolo si indovina che il sentiero può rappresentare una metafora della vita. 

Una vita vissuta prendendosi il tempo per guardarsi intorno, per camminare  fino in cima alla montagna e vedere il mondo dall’alto. Così la signora Tasso lungo il percorso che compie ogni mattina incontra  persone e cose a cui dedica attenzione e sorrisi.  Raccoglie e salva piccoli pezzi di bellezza come sassi, sabbia marina, un nido abbandonato di usignolo. Un giorno incontra la gattina Lulù e le regala tutto ciò che ha imparato. Camminano insieme e Lulù impara , impara anche a fare delle scelte, a trovare il suo sentiero, finchè sarà lei a raccontare nuove scoperte e a raccogliere nuovi piccoli tesori per la signora Tasso diventata troppo vecchia per camminare. 

Nella storia  possiamo intravedere temi quali  il vantaggio di avere una guida, la necessità di fare delle scelte, il  senso del viaggio, la cura della natura… il tutto accompagnato da piccoli, preziosi oggetti. 

Consigliato a partire dai 7 anni

Marina Sirotti

Marianne Dubuc ,  Il sentiero – Orecchio acerbo, 2018

In cerca del vento

Un libro leggero che accompagna in volo il lettore.

Un piccolo uccellino azzurro si sveglia una mattina e non trova più l’amico vento, quello che lo sostiene e lo aiuta nel volo, così comincia a cercarlo. Ma dove trovarlo?  Guarda tra i soffioni di un giardino,tra i panni stesi, tra le altalene del parco, o anche tra le pagine dei giornali. Ma dell’amico nessuna traccia. Se anche noi provassimo a fermarci un momento e facessimo caso alle cose intorno, forse ci accorgeremmo della magia del soffio dell’aria, che crea vita e movimento. Nella ricerca di piccole meraviglie, come il piccolo uccellino anche noi potremmo volare e raggiungere  le nuvole, e vedere ciò che sembrava invisibile. 

Consigliato dai 6 anni

Marina Sirotti

Lindsey Yankey , In cerca del vento – Donzelli editore, 2013

La fioraia di Sarajevo

Cosa c’è di più superfluo e meno necessario dei fiori? Ebbene, in questa bellissima storia vera, delicata e potente al tempo stesso, i fiori sono il segno di una resistenza e la loro bellezza contrasta con l’orrore della guerra.  Nella città di Sarajevo il fotoreporter  e giornalista Mario Boccia nel 1992, poco prima dello scoppio della guerra,  incontra al mercato una donna che vende fiori nella sua bancarella. Lui è incantato dagli occhi e dal sorriso della donna, lei dalla macchina fotografica. I due si conoscono e si ritrovano altre volte, durante gli scontri, e si scambiano poche parole. Nonostante l’assedio, nonostante i cecchini, lei è sempre lì e di sé dice che è fioraia, che è nata a Sarajevo e non appartiene a nessuna etnia.

Consigliato dagli 8 anni.

Marina Sirotti

Mario Boccia , La fioraia di Sarajevo– Orecchio Acerbo, 2021

La diga

Un albo splendidamente illustrato, con immagini grandi, che si alternano con piccoli disegni, dettagli, raccolti in una pagina, come a sottolineare le parole del testo.

Le figure sono  perfettamente  coerenti con la storia vera della diga che si trova nel Northumberland, sul lago artificiale più grande del Regno Unito. 

La vera protagonista della storia non è la diga, ma è la musica, presente in ogni angolo del libro. Un padre e una bambina camminano per la valle, con un violino riempiono di musica i prati, la scuola, tutte le case che presto saranno sommersi dall’acqua. I due cantano, suonano, danzano e diffondono note, per non dimenticare e per conservare la memoria di quei luoghi anche quando tutto scomparirà  e resterà solo acqua. Le ultime pagine sono chiare, sono fatte di azzurri e di verdi e celebrano la rinascita di un luogo bellissimo. 

Consigliato a chi crede nella potenza della musica.

Marina Sirotti

David Almond  e Levi Pinfold, La diga – Orecchio Acerbo, 2018

TempeStina

Il luogo : un’isola nei mari del Nord Europa;  il tempo: una vacanza estiva.

I personaggi: Stina, una bambina curiosa che colleziona vecchi oggetti portati dal mare e un nonno quieto, che discretamente sta ai margini, seduto in riva al mare a gustarsi il caffè, a  stendere le reti nel cortile o a leggere il giornale alla luce della sera. Il nonno è di poche parole, lascia a Stina la libertà di scoprire il mondo, ma c’è nel momento del bisogno, come durante una brutta notte burrascosa, durante la quale la bambina si mette in pericolo, perché “quando c’è la tempesta è meglio essere in due e bisogna essere ben coperti”. 

Questo albo racconta del rapporto libero e pieno d’amore che può nascere tra nonno e nipote.

Le illustrazioni : splendide tavole ad acquerello, ricche di dettagli; il testo : semplice e scorrevole, mai banale.

Consigliato dai 7 anni

Marina Sirotti

Lena Anderson , TempeStina – Lupoguido edizioni, 2018

Quella mattina sono partito

Una mattina come tante altre, il protagonista decide di partire. Nel suo sacco mette tante cose, il bagaglio è molto ingombrante e pesante. Cammina  a lungo e ad ogni tappa regala qualcosa a chi incontra. Alla fine il nostro piccolo eroe ritorna con uno zaino molto più leggero, sono rimaste solo le cose che trasformano una giornata qualsiasi in una bella giornata. Un albo che ci indica la strada per togliere, più che aggiungere e riflettere sulle cose davvero importanti. 

Il titolo compare già nelle recensioni con argomento “ Il dono”,del dicembre 2022      

Dai 6 anni

Marina Sirotti

Barroux , Quella mattina sono partito– edizioni CLICHY, 2021 

Il tesoro di Nina

Nina è una bambina che incontra il mare, qui  scopre con stupore lieve le piccole cose del mondo attorno a sé. Le onde, la sabbia, i gabbiani, gli spruzzi, un secchiello… e una conchiglia che riporta suoni lontani la rendono felice. Una felicità che si esprime con potenza attraverso le espressioni della bambina in un contesto dai colori sfumati. “Il tesoro di Nina” è un silent book da “leggere” o da inventare, da cui si può partire anche per chiedere a ciascun bambino di raccontare il proprio tesoro. 

Consigliato dai 3 ai 99 anni 

Marina Sirotti 

Sonia Maria Luce Possentini, Il tesoro di Nina – ed. Carthusia , 2020

La regina dei baci

Un  libro pieno di dolcezza, cosa davvero preziosa. L’autrice racconta di una piccola principessa e della sua mamma regina, che spesso è indaffarata , non ha tempo di coccolare la sua bambina e un giorno le consiglia di  andare a cercare  altrove la Regina dei baci. Così la bambina parte con un piccolo aereo, nel suo viaggio incontra la Regina delle torte, la Regina dei fiori, quella dei gatti, dei giochi,.. e al termine di ogni visita  riceve un dono  da portare a casa. Ma non trova la Regina dei baci. Che sia la sua mamma la Regina dei baci?  La bambina torna  a casa, dove la mamma la sta aspettando. Quando arriva la copre di baci e di coccole, tutto il resto può aspettare.  

Consigliato dai 3 anni

Marina Sirotti

Kristien Aertssen, La regina dei baci– Babalibri, 2007

L’enciclopedia dei buchi

Le associazioni più frequenti con la parola “ buco” sono : vuoto, inutilità, mancanza.
rottura. Il professor Buco attraversando le pagine bucate di questa insolita
enciclopedia ci fa conoscere i pezzi più preziosi della sua collezione attraversando
campi diversi come l’arte, il mondo animale, le scienze della Terra, la biologia,
l’astronomia. Incontreremo buchi dolci, buchi musicali, mordaci, nascosti,
vertiginosi, intimi, preziosi …e alla fine del viaggio molto probabilmente avremo
cambiato idea.
Un bel libro di divulgazione per problematizzare, insinuare dubbi, formulare ipotesi,
cercare informazioni e sorridere.
Consigliato dagli 8 anni

Marina Sirotti

Claire Didier e Roland Garrigue , L’enciclopedia dei buchi– editoriale Scienza, 2013

L’uomo che piantava gli alberi

La storia di un uomo che, compiendo un’azione apparentemente insensata, cambia la faccia della sua terra, agendo anche sulle generazioni future. Questo pastore, con molta fatica e senza nessun tornaconto personale, si dedica tenacemente a piantare querce in una landa desolata. Una metafora che testimonia come si possa, anche in tempi difficili, scegliere sempre di fare una cosa, anche semplice, per riconciliare gli uomini tra loro e con la natura. L’albero, simbolo dell’essenza della vita stessa, dà un senso alla vita del pastore e una speranza a tutti noi.

Consigliato ad adulti e bambini dagli 8 anni

Antonella Bottazzi

Jean Giono, L’uomo che piantava gli alberi– Salani, 2017

Il signor formica

Un libro, ma anche la versione per Kamishibai, che racconta la storia di una formica che trova un pisello e, prima di mangiarlo, si preoccupa di avere tutto ciò che le servirà: il piatto, la forchetta, un tavolo, la sedia, la tovaglia, la lavatrice per lavare la tovaglia…..e quando finalmente è pronta, trova il pisello ammuffito. Impara così a distinguere il superfluo dall’essenziale. una storia adatta a ragionare su questo tema, anche con bambini piccoli.

Consigliato dai 5 anni

Antonella Bottazzi

Romina Panero, Simona Gambaro, Il signor formica– Artebambini, 2009

La leggerezza perduta

C’era una volta, tanto tempo fa, un castello. Un castello di quelli che c’erano una volta, per l’appunto. Dentro al castello ci stava un borgo intero e a capo del borgo, e anche del castello, come si conviene, stava un re. Ma a guardarlo bene, quello non era mica un castello come gli altri. Comincia così questa fiaba che racconta la storia di un re alle prese con un problema di un certo peso: come far tornare leggero il suo regno sommerso da cose stupide, ingombranti e futili.  Un libro per riflettere su cosa serve per essere davvero felici.

Consigliato da 6 anni

Antonella Bottazzi

Papalagi

Un libro che, attraverso le parole di un capo indigeno delle isole Samoa venuto a contatto con gli usi dell’uomo bianco, si prende gioco delle nostre perversioni e falsi miti, tra cui l’idea del tempo che sempre ci manca… Il Papalagi, che siamo noi, è impoverito dalle molte cose che possiede o che ritiene indispensabili, dimentico dell’essenziale. Un libro sagace, a tratti esilarante, che fa sorridere e insieme riflettere. Ecco alcuni argomenti trattati nel testo:

  • Del papalagi e del suo ricoprirsi la carne, dei suoi molti panni e stuoie
  • Dei cassoni di pietra, delle fessure di pietra, delle isole di pietra e di quello che vi sta nel mezzo
  • Del metallo rotondo e della carta pesante
  • Le molte cose impoveriscono il papalagi
  • Il papalagi non ha tempo
  • Il papalagi ha impoverito Dio
  • Il Grande Spirito è più potente delle macchine
  • Del lavoro del papalagi e del modo in cui vi si smarrisce
  • Dei luoghi della finta vita e delle molte carte
  • La grave malattia del pensare

Consigliato agli adulti che hanno il coraggio di mettersi in discussione, o anche solo di non prendersi troppo sul serio.

Antonella Bottazzi

M. Guarnaccia, Papalagi, Stampa alternativa, 1998

Lo zen e il tiro con l’arco

Un libro che indica un percorso, per tirare con l’arco ma non solo. Un percorso per vedere i nostri limiti, individuare i nostri ostacoli, scrollarci di dosso le false sicurezze fino a restare vuoti per accogliere l’unico gesto giusto, quello che fa centro, quello che gli arcieri Zen dicono ” un colpo-una vita”.

Consigliato a tutti gli adulti che educano all’ascolto di sé e alla necessità di cercare l’essenza, il giusto gesto.

Antonella Bottazzi

Eugene Herrigel, Lo zen e il tiro con l’arco– Adelphi, 1975
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