“Si scrive soltanto una metà del libro, dell’altra metà si deve occupare il lettore…” (Joseph Conrad)

Per la giornata mondiale del libro, ecco a voi il catalogo completo delle nostre due collane aggiornato ad oggi.

Scoprite i libri che vi potrebbero interessare, con cui e su cui lavorare.

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Laboratorio di Scienze – Materiali per il lavoro in classe

Come anticipato alla fine del webinar di Maria Arcà, Un modo di fare scienza in classe, che si è svolto il 25 Gennaio scorso, vi mettiamo a disposizione una raccolta del suo materiale su Particelle e strutture – Come è fatta la materia dentro?

Consultatela e se pensate che possa esservi utile per la vostra progettazione e il lavoro in classe, scaricatela cliccando sulla copertina. In cambio vi chiediamo di riportarci i vostri commenti e opinioni, eventuali suggerimenti e una documentazione delle attività che avete svolto con i bambini.

Clicca sull’immagine per andare alla raccolta.

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Narrazione e didattica della storia

Nella collana RicercAzione è appena uscita la nuova edizione di un classico del MCE: L’avventura di Hula-Una storia nella Preistoria.

L’autore è Lando Landi, che è stato maestro a Scuola Città Pestalozzi di Firenze e docente di Didattica della Storia presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’università fiorentina.

Landi ha scritto questa storia immaginaria per suscitare nei bambini l’interesse verso la preistoria. «La vicenda non è reale, ma il contesto, le  “strutture”, gli indizi, i personaggi… potrebbero essere realmente parte di una realtà preistorica, e sono desunti da informazioni, documenti, studi di cui, a oggi, le scienze umane e l’archeologia dispongono.».

Nella preparazione del libro l’autore si è ampiamente giovato del
suo vissuto di insegnante, delle esperienze fatte durante la conduzione
di laboratori e corsi di formazione per insegnanti, delle
competenze acquisite nel campo dell’archeologia sperimentale e
delle osservazioni sul comportamento degli animali, secondo la sua
esperienza di fotografo naturalista.

Una pubblicazione che ci offre l’occasione per riflettere su come oggi nelle scuole gli insegnanti usino la narrazione durante i loro percorsi di didattica della storia. Con quali metodi e a quale storia viene data priorità?

Aspettiamo i vostri interventi a commento di questo articolo! L’invio della documentazione dei vostri lavori ci aiuterà a creare un gruppo cooperativo di riflessione e di lavoro. Un percorso di studio condiviso.

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La grande impresa del capire

« Alberto [Manzi] la chiamava tensione cognitiva, ma è bene sia chiaro che i bambini con la tensione cognitiva non ci nascono!» Sono gli adulti e in particolare gli insegnanti, che coltivando come prima cosa la propria tensione cognitiva verso il mondo, possono permettere ai più giovani di costruirla senza tarpare le loro curiosità «spalmando risposte confezionate» alle loro domande.

«Non si tratta di fare scienza in modo nozionistico, ma di stimolare i ragazzi ad imparare a pensare e a sapere indagare su quello che c’è intorno… a costruire strategie di pensiero, ad alimentare la propria capacità di immaginazione, la stessa immaginazione che usano gli scienziati! ».

Durante il webinar Un modo di fare scienza, che si è svolto il 25 Gennaio, Maria Arcà, ricercatrice in biologia molecolare e, dal 1980, responsabile per il CNR del progetto di ricerca La formazione della conoscenza scientifica nella scuola di base, cerca di illustrarci in modo concreto l’approccio educativo maturato durante quel percorso a fianco del maestro Alberto Manzi e altre insegnanti. Una strategia didattica che guida i bambini a riflessioni non troppo diverse da quelle storicamente seguite dal pensiero chimico.

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Rami di uno stesso albero

“Solo la narrazione consente di costruirsi un’identità e di trovare un posto nella propria cultura. Le scuole devono coltivare la capacità narrativa, svilupparla, smettere di darla per scontata.” (Jerome Bruner, La cultura dell’educazione) 

“Non si può affrontare la fatica del conoscere se non si sente che il proprio pensiero è degno di essere accolto e ascoltato.” (Franco Lorenzoni, Rami di uno stesso albero)

Leggendo questo libro incontriamo l’esperienza di  un nutrito gruppo di insegnanti ed educatori di Modena che ricerca intorno alla narrazione orale dal 1999.

Una ricerca ben documentata che affonda le sue radici nel principio che ognuno “può  riflettere su grandi temi solo quando  ha consapevolezza che il proprio pensiero conta”. E il libro ci porta a veder come costruire contesti capaci di far vivere e durare un ascolto attento, per garantire il diritto alla parola anche a chi possiede meno strumenti linguistici o culturali, ad esempio gli stranieri, o i disabili. 

Il cerchio narrativo: silenzio e ascolto.  Un luogo protetto, che nasce su un patto esplicito: “nessun giudizio da parte dell’insegnante e dei compagni, ascolto reciproco e sincerità, in primo luogo con noi stessi.” 

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«Qualsiasi conoscenza è narrazione»

Riportiamo di seguito la registrazione del webinar Rami di uno stesso albero andato in onda sulla nostra piattaforma Mercoledì 15 Dicembre, per permetterne l’ascolto a chi lo avesse perso e a chi volesse riascoltarlo.

Nel video Antonella Bottazzi, autrice del libro, e Franco Lorenzoni ci raccontano la lunga strada fatta insieme nello sperimentare la narrazione come potentissimo strumento di conoscenza di sé e del mondo.

Raccontano le loro esperienze, il cammino che li ha portati a comprendere le regole fondamentali da porre alla base di questa pratica per garantire uno spazio di autentica democrazia: il cerchio narrativo. Un luogo protetto, in cui tutti possano esprimersi senza paura, che migliora in ciascuno la capacità di parlare e di mettersi in relazione.

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MEZZ’ORA CON NOI – Miniwebinar per parlare di… libri

Per scambiarci pareri e idee su esperienze didattiche significative che abbiamo praticato – o vogliamo proporre ai colleghi – stiamo organizzando alcuni incontri a tema, intercettando anche anche argomenti delle più recenti pobblicazioni MCE. Saranno brevi conversazioni via web sulla piattaforma Zoom. Il primo appuntamento sarà il 15 Dicembre alle ore 17 con Antonella Bottazzi e Franco Lorenzoni.

Leggete attentamente la locandina per sapere come seguirlo.

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Creazioni matematiche

Il 12 Novembre 2021 riprende l’attività di formazione del gruppo nazionale di ricerca Creazioni matematiche con il corso base “Facciamo matematica con le creazioni“, rivolto a insegnanti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado. Avete tempo per iscrivervi fino all’11 Novembre.

Che cosa è un creazione matematica? Dice Paul Le Bohec: “È semplice, è una qualsiasi cosa!”

Se non sapete ancora cosa siano le creazioni matematiche visitate il sito del Gruppo di Ricerca: http://creazionimatematiche.mce-fimem.it/

Proseguite la vostra navigazione e scoprirete cosa pensano delle creazioni i bambini che le fanno http://creazionimatematiche.mce-fimem.it/che-cosa-e-una-creazione-matematica/http://creazionimatematiche.mce-fimem.it/che-cosa-e-una-creazione-matematica/

Potrete ascoltare la registrazione del webinar PROVIAMO A CAMBIARE DIDATTICA? realizzato il 25 settembre scorso al link http://creazionimatematiche.mce-fimem.it/webinar-del-25-settembre-2021-materiali-e-registrazioni/

L’esperienza di Paul Le Bohec espressa nel libro Il testo libero di matematica, le finalità e le strategie didattiche individuate nel Manifesto sull’insegnamento della matematica costituiscono le linee guida del gruppo.

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Parliamo di soldi, di prodotti e di merci

Abbiamo ascoltato con piacere l’intervento di Anna Aiolfi, una delle autrici del libro Le parole dell’economia, collana RicercAzione, domenica 23 maggio, alla trasmissione La lingua batte, su Radio Rai 3, condotta da Paolo Di Paolo.

Una conversazione davvero interessante, a titolo Vocabolario economico, un dialogo a più voci centrato, appunto, sul linguaggio dell’economia – sempre un po’ ostico, e sempre ritenuto per addetti ai lavori.

Si tratta, invece, di apprendere fin da piccoli termini e “azioni” che ci riguardano da vicino, nella quotidianità del fare la spesa, saper scegliere e acquistare in modo appropriato, capire il “tragitto” dei prodotti che viaggiano dalla materia prima alla lavorazione, al banco del fornaio o del fruttivendolo…

Azioni e concetti che – dal concreto fino alla astrazione del “fare i conti”, capire i prezzi, lo sconto, la banca… – possono essere compresi e acquisiti fin dall’infanzia.

Un percorso tra gli altri – dentro e fuori la scuola, con insegnanti e genitori – verso la consapevolezza, la condivisione di saperi, l’agire sociale  responsabile.

Per riascoltare la trasmissione clicca su LA LINGUA BATTE

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«Le parole dell’economia» a «La lingua batte» su Rai Radio3

Domenica 23 Maggio alle 10,45 su Rai Radio3 Paolo Di Paolo intervisterà Anna Aiolfi, una delle autrici del libro Le parole dell’economia, durante la puntata Vocabolario economico.

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