Milleunlibro aprile

Consigli di libri che parlano colori o di bianco e nero.

Colori o bianco e nero?

La realtà è a colori o in bianco e nero? E la scuola? Siamo da sempre attratti dal colore, ma qualche volta toglierlo lascia più spazio all’immaginazione, consentendo di integrare la forma. Avere il coraggio di mostrare immagini a tratti anacronistiche ci aiuterà ad uscire dagli schemi; disegnare con la sola matita, il carboncino, o un semplice pennarello nero ci costringerà a rivedere le regole e a scoprirne di nuove. Ecco allora alcuni consigli per guardare e sperimentare.

Piccole storie per grandi quadri

Un libro MCE appena uscito, in cui le autrici partono da quadri d’autore di arte contemporanea del Guggenheim di Venezia , per raccontare storie . Da questo prende l’avvio una narrazione visiva da parte dei bambini stessi, ispirati dalle opere e dalle storie. Il libro è la documentazione di un’esperienza nella scuola dell’infanzia seguita da Anna Aiolfi. Un’esperienza che può dare l’avvio ad altre simili o diversificate. Un contributo per i docenti, non strade precise da seguire, ma proposte che aprono a diverse soluzioni didattiche.

Consigliato a docenti di scuola dell’infanzia.

Anna Aiolfi, Gabriella Bosmin, Piccole storie per grandi quadri– MCE, 2024

Flicts

Condividiamo con voi la notizia della scomparsa di uno dei più grandi autori brasiliani per l’infanzia: Ziraldo Alves Pinto, detto Ziraldo. Ecco uno dei suoi testi più famosi.

C’era una volta un colore triste e raro, che si chiamava Flicts.” Inizia cosí “Flicts”, libro che ha dato al suo autore, il brasiliano Ziraldo, fama e popolarità internazionale. È il racconto di un colore che non riesce a legare con gli altri colori, che non trova il proprio posto nell’arcobaleno. Scacciato da tutti, alla fine Flicts scoprirà la sua vera natura. Ma “Flicts” è anche la storia della diversità e dell’integrazione, vecchia come il mondo e sempre attuale, che Ziraldo riesce a raccontare in modo originale.

Ziraldo Alves Pinto, Flicts, Editori Riuniti, 2003

Lei

Vivian Maier

Uno splendido albo in bianco e nero appunto, magistralmente illustrato da Cinzia Ghigliano, che si è meritato il premio Andersen come Miglior Libro fatto ad Arte. Racconta la vita di una donna schiva e un po’ misteriosa che amava i bambini e li fotografava. Chi narra è la sua inseparabile Rolleiflex a pozzetto. ” Sicuramente la sua più fedele amica.”

Consigliato dai 10 anni

Antonella Bottazzi

Cinzia Ghigliano, Lei, Vivian Maier,-ed.Orecchio Acerbo, 2019

Lui

Mike Disfarmer

Un altro albo quasi in bianco e nero, nel senso che i colori sono molto tenui, come foto sbiadite. Illustrato e scritto da Cinzia Ghigliano, che racconta con le immagini e le parole la storia di un fotografo contadino che amava fotografare la gente. Un uomo schivo, di poche parole, che scatta con rispetto, immortalando senza disturbare, le vite e le storie delle famiglie di contadini americani.

Consigliato dai 10 anni

Antonella Bottazzi

Cinzia Ghigliano, Lui, Mike Disfarmer- ed. Orecchio Acerbo, 2023

The graphic work

Un libro che propone le riproduzioni del lavoro grafico di Escher, architetto dell’impossibile e sognatore di mondi alieni. Con i nostri allievi può essere molto divertente esplorare le sue invenzioni e provare ad emularlo, approcciando al mondo della grafica fatto di matematica, geometria, luci e ombre. Il libro in italiano si trova usato con il titolo ” M.C. Escher, Grafica e disegni, ed. Taschen”. Questa versione , più recente, è in lingua inglese.

Consigliato da 8 anni in su

Antonella Bottazzi

M.C. Escher, The graphic work. Ediz. illustrata, Taschen, 1990


Foto di gruppo

Albo illustrato da Gek Tessaro, che racconta di una scimmia fotografa, alla ricerca di qualcosa da fotografare. La scimmia si troverà ad allargare sempre più il suo orizzonte, esplorando i vari piani e le varie inquadrature. Ideale per introdurre un laboratorio di fotografia e gli argomenti di base. Oppure semplicemente per godersi la storia, adatta anche ai piccolissimi. Come sempre Gek Tessaro sa farci sorridere.

Consigliato dai 5 anni

Antonella Bottazzi

Gek Tessaro, Foto di gruppo- Ed. Lapis, 2017

Modern art Masterpieces

Stampe in bianco e nero di quadri d’autore, da colorare. Sul retro l’originale a colori. Molto interessante per lavorare sulla riproduzione del colore originale, cercando di riprodurlo, ma anche per dare spazio all’immaginazione dei bambini, che possono colorarlo a piacere e titolarlo, per poi confrontarlo solo successivamente con l’originale. Un modo attivo di approcciare alle opere d’arte moderna.

Consigliato dagli 8 anni

Antonella Bottazzi

Muncie Hendler, Modern art masterpieces– Dover Publications, inc. Mineola, New York, 1996

The little story of Joan Mirò

Ho scovato questa serie di libricini nei musei europei, ma ora si trovano anche in rete. Hanno vivacissime illustrazioni e raccontano la storia di vari pittori. Sono in lingua spagnola inglese o italiano. I testi sono semplici e così si possono utilizzare anche per intrecciare la lingua straniera alla storia dell’arte. Ai bambini piace molto ascoltare il racconto della vita degli artisti; a questo può fare seguito lo studio e l’osservazione delle loro opere, ma intanto avremo catturato la loro curiosità.

Consigliato dagli 8 anni

Antonella Bottazzi

Fina Duran i Rui, The little story of Joan Mirò– Editorial Mediterrània, 1999

Della stessa serie:

Il mio asinello Benjamin e io

Un albo illustrato da foto in bianco e nero. La storia vera di una bambina e del suo asinello. Tenero e al tempo stesso innovativo, almeno per quanto riguarda le immagini. Racconta della crescita insieme di bambina e asinello e del prendersi cura. Pubblicato per la prima volta in Germania nel 1968 e amato da generazioni di lettori.  

Consigliato dai 3 ai 6anni

Antonella Bottazzi

Hans Limmer Osbeck, Il mio asinello Benjamin e io– ed. Terre di mezzo, 2022

Sei cappelli per pensare

Quando ho letto per la prima volta questo titolo ho rivisto le pagine di “ Topolino”  della mia infanzia, con l’inventore Archimede che nel suo laboratorio indossa un bizzarro cappello pensatore. Bello sarebbe se bastasse mettersi un copricapo per riuscire a pensare bene!

In questo libro lo psicologo Edward de Bono parla del pensiero laterale, ovvero la capacità di risolvere un problema attraverso l’approccio indiretto, cioè affrontandolo da angolazioni diverse. Vedere la realtà da punti di vista diversi  fa scoprire nuove alternative e favorisce una maggiore flessibilità  di pensiero. Indossare idealmente dei cappelli di sei colori che rappresentano i diversi punti di  vista significa dirigere intenzionalmente l’attenzione e il pensiero su ogni singolo aspetto di un problema. Il cappello blu riguarda l’organizzazione del pensiero, con quello  rosso, ci si concentra sui sentimenti, sull’intuizione e sulle reazioni emotive che il problema o la questione suscita. Il cappello nero rappresenta il pensiero critico e giudicante, quello verde la creatività, e quello giallo  è per l’ottimismo. Questa pratica può liberare da schemi fissi permettendo agli ottimisti di esprimere pensieri negativi o ai razionali di provare ad essere creativi. Indossare praticamente i cappelli, magari dopo averli  costruiti o confezionati  può migliorare la conoscenza di sé e degli altri e  aggiunge anche un po’ di divertimento alla nostra scuola.

Consigliato a tutti gli educatori  

Marina Sirotti

Edward de Bono, Sei cappelli per pensare– BUR, 2015

Il piccolo libro dei colori

Il libro è proprio piccolo, strutturato come un’intervista allo storico  e antropologo Pastoureau, specialista dei colori. La narrazione scorre veloce, ricca di aneddoti e curiosità sulla storia dei colori. Racconta l’evoluzione delle mentalità, degli usi e delle società, intrecciando arte, politica, religione, psicologia e sociologia. Del blu si racconta che nell’antichità non era considerato un vero colore, con l’eccezione dell’Egitto faraonico. Il blu era difficile da ottenere e da padroneggiare. A Roma era il colore dei barbari, dello straniero. Questa narrazione storica movimentata  giunge fino al XII secolo, con l’azzurro dei cieli e della veste della Vergine Maria, fino ai jeans tinti con l’indaco e infine ai simboli blu delle organizzazioni internazionali. Ma quanti sono i colori ? I bambini di solito ne nominano tre, Aristotele  ne contava quattro, per Pastoureau  ne esistono sei, non di più. Dall’introduzione di Dominique Simonnet: “In passato si diceva ai bambini che c’era un tesoro nascosto sotto l’arcobaleno. È vero: là, nel crogiolo dei colori, c’è uno specchio magico che, se sappiamo blandirlo, ci rivela i nostri gusti, le nostre avversioni, i nostri desideri, le paure e ci dice cose essenziali sul mondo  e su noi stessi “

Consigliato a tutti gli educatori e a chi cerca il tesoro sotto l’arcobaleno

Marina Sirotti

Michel Pastoureau, Il piccolo libro dei colori– Ponte alle Grazie,2006

Il paese dei colori

Nel paese dei colori ci sono cinque regni separati da mura altissime. Ogni regno è caratterizzato da un solo monotono colore, così come è monotona e noiosa la vita di tutti, sovrani compresi. Tra le pagine incontriamo re Fosco, re Amaranto, re Paglierino, Turchese e Albino. Un giorno da una crepa del muro che separa due mondi passano dei raggi che creano nei due regni  nuove e bellissime sfumature, così gli abitanti recuperano la gioia e la passione di vivere.  Si comincia allora ad abbattere i muri, accogliendo con gioia le diversità altrui. Perché continuare a vivere separati da alte mura, quando ci si può mescolare per formare un paese più bello e variegato? Personaggi e luoghi sono rappresentati con collage a strappo.

Consigliato dai 6 anni

Marina Sirotti

Paolo Marabotto, Il paese dei colori– Lapis,  2019

La vera storia di Kamillo Kromo

Una volta, molto tempo fa, i camaleonti erano rossi. Siccome gli alberi, i cespugli, i prati erano verdi, era facilissimo distinguere un camaleonte tra le foglie  anche a un chilometro di distanza. I dinosauri e gli uccellacci neri li vedevano benissimo anche loro e, visti che ne erano ghiotti, ne mangiavano più che potevano…” Questo è l’incipit di un piccolo libretto, pubblicato la prima volta più di 30 anni fa. Racconta la storia di camaleonti che imparano a cambiare colore a seconda delle stagioni per potersi mimetizzare e così sfuggire alla cattura dei predatori. Ma la possibilità di trasformarsi  deve essere appresa a scuola fin da piccoli , nelle lezioni di  aritmetica : “giallo + rosso ? Verde – blu?…” Il piccolo Kamillo però si emoziona durante le interrogazioni , sbaglia i colori e così non vuole più andare a lezione. Nonostante questo Kamillo risolverà una volta per tutte una grave minaccia per tutti i camaleonti e diventerà l’orgoglio di mamma e papà. Un piccolo libro per parlare di problemi da risolvere, di scuola, ma soprattutto partendo dalla storia si possono proporre ai bambini esperienze di combinazioni, miscugli e trasformazioni di colori. 

Consigliato dai 5 anni

Marina Sirotti

Francesco Altan, La vera storia di Kamillo Kromo–  Einaudi, 1994

Un libro

È un grande classico, un libro oggetto, elemento fisico che, proprio grazie alla sua fisicità, può essere toccato, accarezzato, girato, scosso, sfregato…  È il bambino stesso, che agisce su e tra pallini colorati compiendo le azioni che l’autore pagina dopo pagina chiede di svolgere. È così che lo sviluppo della narrazione funziona. I lettori incuriositi mettono in moto le dita per interagire con i pallini gialli, rossi e azzurri che si trasformano, cambiano posizione in una sorpresa dopo l’altra.  Divertimento e magia caratterizzano questo libro che  ha ottenuto il Premio Andersen , come “Miglior libro fatto ad arte”  nel 2011.

Consigliato dai 3 anni

Marina Sirotti

Hervè Tullet, Un libro-Panini edizioni, 2010

Chi ha rapito giallo canarino?

Gli elementi che si incontrano in questo piccolo libro in rima sono il gusto del gioco linguistico, l’attenzione alle cose del mondo  e l’ironia. I colori sono i personaggi, caratterizzati dalla loro stessa gradazione, da Giallo Canarino ( il protagonista) a Rosso Cardinale, Blu di Prussia, fino a Bianco Avorio e  nero Fumo. Giallo Canarino è stato rapito, ma da chi? Tutti i colori si mobilitano e diventano  investigatori. Incontreranno  il Bandito Testa di Moro che dice :” Sarò bruto e brutto, ma un bandito son d’onore e non tocco alcun colore” . I sospetti cadranno sulla strega Verde Acido , ma nemmeno lei  ha compiuto il misfatto. Alla fine l’insolita squadra colorata riuscirà a trovare il colpevole e a liberare il povero Giallo Canarino chiuso in gabbia. Diversi sono i temi  che l’autrice affida alla storia, tra questi la paura, la forza della collaborazione, il male e il bene, la vittoria  e la resa. I bambini potranno trovare occasione  di confronto su questi argomenti, ma potranno anche conoscere e consolidare la scala dei colori.  Il libro ha vinto il premio Lega Ambiente nel 2006.

 Consigliato dagli 8 anni

Marina Sirotti

Silvia Roncaglia, Chi ha rapito giallo canarino?– Nuove Edizioni Romane, 2006

Il mio colore

Quattro corvi neri posati sui rami di un grande albero condividono i loro desideri. Ciascuno vorrebbe cambiare il colore delle piume e si rivolgono al grande gufo saggio. Un uccello diventerà blu, un altro giallo e un altro ancora rosso. Solo l’ultimo, Nerone, chiede al gufo qualcosa di diverso. Una bella favola, che racconta la bellezza e il coraggio di sognare in grande senza rinunciare a essere se stessi. L’albo è  arricchito da immagini che usano il contrasto dei colori con il nero per catturare l’attenzione del lettore.  Anche nella versione per Kamishibai.

Consigliato dai 5 anni

Marina Sirotti

Fuad Aziz, Il mio colore– Artebambini , 2014

La finestra viola

Questo altro bel libro di Fuad Aziz racconta di amicizia, di colori , di Africa e di un grande artista: Paul Klee. Si ispira a un fatto realmente accaduto: il suo viaggio in nordafrica  che portò alla creazione di “ Case rosse e gialle a Tunisi”. Lo scrittore  narra di due ragazzini lontani geograficamente, ma uniti dalla passione per i colori e dal desiderio di colorare il mondo. Giulio e Adama, dopo una vacanza che li ha fatti incontrare,  tengono i contatti scambiandosi lettere. Giulio racconta dei colori delle case gialle, verdi, rosa, che offrono un riferimento ai pescatori del suo paese , quando sono ancora in mare, lontani.  Adama, in Tunisia, riesce a convincere la sua famiglia a colorare la facciata della sua casa e poi coinvolge tutto il villaggio. Il luogo diventa molto conosciuto finché un giorno arriva un signore molto importante che lascerà una traccia di colore viola. In un’intervista Fuad Aziz dice : “Voglio trasmettere ai bambini l’importanza della fantasia creativa, la capacità di racconto dei disegni, l’importanza di esprimersi e che è importante sognare, andare oltre la realtà. Quando dipingono un albero non è solo il marrone del tronco ed il verde della chioma, ma l’albero può essere di tutti i colori, anche quei colori che i bambini preferiscono”. Anche nella versione per il kamishibai.

Consigliato dai 6 anni

Marina Sirotti

Fuad Aziz, La finestra viola– Artebambini, 2014

Cappuccetto rosso, giallo, verde, blu e bianco

Bruno Munari parte dalla fiaba tradizionale dei fratelli Grimm per poi liberare la fantasia. Gli ingredienti del racconto sono gli stessi : la bambina con il suo cappuccio colorato, la mamma, la nonna, il lupo e il viaggio da compiere per arrivare da lei.  Quando cambia il colore del cappuccio cambia la scena: Cappuccetto Verde cammina nel bosco e ha delle rane come amiche, Cappuccetto Giallo si muove insieme agli amici canarini nel traffico di una grande città, Cappuccetto Blu naviga con una barchetta nel mare blu. Cappuccetto Bianco affonda in una distesa infinita di neve, su pagine bianche perché la neve ha coperto ogni cosa e di lui si intravedono solo gli occhietti azzurri.  Anche il lupo, l’aiutante e la nonna  si adattano al diverso contesto. Perfino il cibo nei cestini cambia. Il colore diventa protagonista nelle parole, delle figure. Quattro storie per e allargare gli orizzonti e andare oltre.

Una lettura piacevole, originale e divertente per grandi e piccoli. Un viaggio nella fantasia che testimonia quanto affermato da Munari stesso: “La fantasia è libera di pensare qualunque cosa, anche la più assurda, incredibile, impossibile”.

Consigliato dai 5 anni

Marina Sirotti

Bruno Munari, Cappuccetto rosso, giallo, verde, blu e bianco– Einaudi, 1981

Blu storia illustrata di un colore

Quando  a scuola si dice “un percorso trasversale”! Un grande albo illustrato, con doppie pagine , accompagna il lettore nella storia di questo colore : dal blu degli antichi Egizi al blu dei jeans che tutti indossiamo. In ogni pagina ci sono informazioni storiche e scientifiche, la storia dei popoli e la storia dell’arte si intrecciano con curiosità e citazioni : “ Azzurro è come un flauto, il blu scuro come un violoncello, e quando è ancora più scuro, diventa un meraviglioso contrabbasso” ( Kandinsky) . Ogni pagina sollecita a una lettura attenta ai particolari, si gioca anche con la rubrica ” cerca e trova ” sui dettagli delle illustrazioni. Questo albo oltre a fornire conoscenze, può essere un modo per parlare di colori con i bambini, di emozioni, di sensazioni personali, è un invito a sperimentare direttamente sulla tavolozza e magari a creare  nuovi blu.

Consigliato  da 8 a 99 anni

Marina Sirotti 

Cristiana Valentini , Blu storia illustrata di un colore– edizioni La Scienza, 2022

Il libro nero dei colori

Accostando termini in forte antitesi tra loro già il titolo è destabilizzante. Se è un libro nero, allora non ha colori e se ha le pagine colorate allora non è nero. Invece Tommaso, che non può vedere le cose e conosce il mondo con gli altri sensi, invita tutti a scoprire i colori in modo diverso: ” Il giallo è morbido come le piume dei pulcini e sa di mostarda” . Il gusto, il profumo, i suoni e le emozioni guidano alla scoperta dei colori. Attraverso le parole, il sistema di scrittura Braille, le illustrazioni nere, lucide e in rilievo, il lettore vede il rosso delle fragole e il verde dell’erba appena tagliata che sente sotto le sue dita. Poche pagine che raccontano di abilità diverse e di inclusione.  

Consigliato a grandi e piccoli, a vedenti e a non vedenti.

Marina Sirotti

Menena Cottin , Rosaria Faria, Il libro nero dei colori– Gallucci edizioni, 2022

Per finire un corto con pochissimi colori, ma colmo di sensibilità:

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